La Naturopatia

Ho deciso di scrivere un articolo sulla naturopatia per dare la mia personale versione del concetto di olismo basandolo sulla teoria dei sistemi.

Adesso qualcuno dirà:"ma come? Nella home hai scritto che rinunciavi a usare argomentazioni tratte dai vari campi, tra i quali quelli dell'Ingegneria dei Sistemi e adesso ritorni sui tuoi passi?". La risposta è assolutamente no!!! Ma siccome non ho mai rinunciato al taglio scientifico che ho dato al mio sito, necessito di tirare fuori lo stato attuale "dell'arte" delle scienze teoriche e applicat

In verità questa pagina vuol far comprendere del perché l'introduzione della dinamica dei sistemi porterà a rendere la definizione di olismo, strettamente legato alla naturopatia, una definizione univoca che non potrà più essere modificata per fini commerciali, ma diventerà un punto fisso di una vasta e grandiosa teoria che spiegherà come gestire la propria salute al meglio possibile.

Il sito in verità non vuole essere solo un documento che esprime come mantenere o incrementare la propria salute, ma anche sul come raggiungere possibilmente il massimo del proprio potenziale genetico, rallentando al il più possibile quello che noi conosciamo come invecchiamento.

In questo articolo non definirò solo il concetto di olismo, ma anche quello di sistema e specialmente di sistema dinamico, inoltre anticiperò quello che è un sistema stocastico (che coinvolgerà pesantemente i concetti di probabilità e statistica, logicamente semplificandoli aveitando così di addormentarci tutti).

Ci tengo a precisare che il descrivere un sistema stocastico non è una scelta del relatore ma semplicemente un obbligo imposto dal fatto che i fenomeni naturali non sono pre-impostati, ma seguono un'evoluzione che può modificarli profondamente in corso d'opera.

Vi faccio a tal proposito un breve esempio. Una persona ha preso freddo il giorno prima, accusa la mattina solo un po' di mal di gola, questa esce e anche se in pieno inverno, fa poco freddo, va a lavorare e poi torna. Le sue difese immunitarie date le condizione poco avverse, riesce a fermare i virus che ne stanno provocando mal di gola, in poche ore e la persona la sera si sente bene, e magari avendo accusato i primi sentori di un'imminente influenza, si mette al caldo e resta a letto fino al giorno dopo.

La stessa persona, fa lo stesso, ma un'ondata di gelo ha raggiunto il luogo dove si trova, e per un problema al lavoro è costretta a stare all'aperto, specialmente subito dopo essere stato per strada con la temperatura che è scesa quasi sotto zero. La sera questa potrebbe accusare sintomi peggiori con catarro e accalda mento. Ironia della sorte proprio quel giorno deve accompagnare il figlio a calcetto e tarda con le temperature che scendono sotto lo zero. L'indomati si risveglia con 39 di febbre, perché il sistema immunitario fermato dal cortisolo (dato che andarsene in giro incubando un'infezione è uno stress abbastanza gravoso) non ha bloccato i virus che stavano cercando di passare le mucose e arrivare al sistema. Appena il sistema immunitario ha potuto fare quello che andava fatto, ha scatenato citochine infiammatorie e la febbre accusata altro non è che la forza della vita che cerca opporsi a una causa esterna che la minaccia. Il sistema in questione cerca di auto conservarsi impostando un nuovo ordine al fine da opporsi a una perturbazione esterna che ne minaccia l'equilibrio omeostatico.

Non so se avete mai visto un film, con Gwyneth Paltrow intitolato "sliding doors", nel quale lei prende la metropolitana e becca il fidanzato a letto con un'altra, lasciandolo e dando un corso diverso alla propria vita. Il film mostra anche cosa sarebbe accaduto se lei avesse perso la metro, avrebbe sposato il fidanzato e non avrebbe mai saputo di cosa è successo, vivendo una vita totalmente diversa in funzione di un evento quasi banale, che può essere quello di perdere o meno una corsa della metropolitana.

Purtroppo o per fortuna i sistemi stocastici, che altro non sono che sistemi di cui non si sa l'evoluzione e la si può solo predire in termini di probabilità basandosi se possibile su quello che è già successo, quindi statisticamente, sono uno dei pilastri della Naturopatia.

Comunque tornerò all'interno del sito su questi e sugli altri concetti qua esposti, l'importante adesso è capire come mai la Naturopatia si presenti come una scienza estremamente complessa, al punto tale che perfino la moderna medicina tende a non riuscire a inquadrarla.

Tuttavia il lettore adesso potrebbe chiedersi una cosa scontata quanto banale: che cosa è un sistema?

In generare un sistema è un insieme di parti che interagendo fra loro creano un nuovo comportamento emergente non descrivibile senza analizzare le iterazioni tra gli insiemi che lo compongono. Se questi cessano di interagire fra loro degenerano nell'insieme di componenti facenti parte del sistema.

Intervenire sul sistema quindi non vuol dire intervenire sulle parti del sistema, visto che creerebbe un comportamento emergente difficile da predire, ma di intervenire sulle relazioni che le parti possiedono tra loro.

Mettiamo due serbatoi uno sull'altro, con una fontana che riempie il primo a una certa portata mentre il secondo si svuota ad un'altra. Si riempiranno e strariperanno? Resteranno vuoti? Arriveranno a un livello di equilibrio e vi resteranno fino a che qualche condizione non cambierà? L'intero sistema è composto da due parti che sono i serbatoio, dai un ingresso che è la fontana e da un'uscita che è il foro dove fuoriesce l'acqua e in più vi è una cosa chiamata stato, che è descritto dai livelli dei due serbatoi.

Quindi studiare quel sistema equivale a capire per quale ingresso, quindi portata di acqua che esce dalla fontana, questo è in equilibrio e quale stato assume, ovvero quale sarà il livello dei due serbatoi.

Notate che questo sistema è stabile in una situazione dinamica, ovvero l'acqua entra ed esce di continuo ma lui non muta il proprio stato, ovvero il livello dei serbatoi, da qui intuitivamente si può capire che cosa è un sistema dinamico.

Mettiamo che i due serbatoi si trovino all'esterno e che un'improvvisa pioggia possa generare quella che si definisce perturbazione al sistema, ovvero qualcosa di non previsto; avremo che il sistema cambierà in modo non prevedibile. Un'altra perturbazione potrebbe essere che il sole faccia evaporare l'acqua in piena estate, quindi una perturbazione opposta alla prima. Tuttavia mettiamo che questo sistema vada avanti da 20 anni, sappiamo che in estate mediamente l'acqua evapora e che in inverno può piovere.

Ora conoscendo le previsioni del tempo, si può cercare di capire anche grazie alle osservazioni fatte anno per anno, se la perturbazione che si presenterà a livello di sistema sarà l'aggiunta o la sottrazione di acqua, rispettivamente per la pioggia o per il sole. Da qui il mio sistema anche se apparentemente deterministico, diventa stocastico perché ha bisogno che io analizzi la probabilità che faccia caldo o che possa piovere e la statistica che mi dice in quel periodo precedentemente cosa è accaduto.

Arriviamo ora a definire l'olismo, ovvero che è appunto un modo umanistico di definire scientificamente la dinamica dei sistemi. L'olismo dice che non si può spiegare le proprietà di un sistema basandosi semplicemente sulle sue parti.

La differenza tra olismo e dinamica dei sistemi sta solo nel contesto in cui sono nati. Il primo in campo prettamente umanistico, infatti fu Jan Smuts, uomo politico, intellettuale e filosofo sudafricano, autore di Holism and Evolution ("Olismo ed evoluzione"). Smuts era un convinto evoluzionista, l'olismo è secondo lui anche esprimibile come il frutto strutturale di un' "evoluzione emergente", dove la complessità strutturale che ne deriva in un ente non è riducibile ai suoi aggregati. Secondo l'Oxford English Dictionary, Smuts ha definito l'olismo come «...la tendenza, in natura, a formare interi che sono più grandi della somma delle parti attraverso l'evoluzione creativa».

Appare quindi evidente che in campo logico-scientifico l'olismo altro non è che una parola non rigorosa per definire la dinamica dei sistemi, quindi tanto vale usare le potenti tecniche di questa ultima branca della scienza, per trattare la macchina biologica ovvero il sistema uomo.

Arriviamo alla Naturopatia, che è l'applicazione dell'olismo, ovvero dell'applicazione della dinamica dei sistemi dinamici stocastici al fine di studiare l'omeostatica che renda efficiente la macchina umana facendo così in modo che il sistema non si indebolisca mai e non sia costretto a compensare perturbazioni esterne invecchiando così più velocemente.

So bene che questa definizione sembra quasi inutile, ma nel prosieguo della lettura di questo sito, emergerà tutta la potenza di questa definizione.

Per domande dirette: contatti...

Torna alla Home...